Otto luoghi di interesse storico da vedere a Marrakech

Ai piedi dei monti Atlas, immersa nella storia, si trova l’incantevole città di Marrakech, la più importante antica città imperiale del Marocco.

Ecco una guida rapida ad alcune delle migliori attrazioni storiche di Marrakech:

La moschea di Koutoubia: il minareto (70 m.) è il più alto della città ed è visibile per molti chilometri. Alla moschea, che fu completata durante il regno di Almohad Caliph Yaqub al-Mansur (1184-1199), si sono ispirate architetturalmente nel tempo molte altre moschee.

Palazzo El-Badi: traducibile come “il palazzo dell’incomparabile, El Badi, costruito dal re Sa’didi Ahmad al-Mansur nel 1578, è uno dei luoghi più visitati di Marrakech. Le rovine dell’edificio originale, che si ritiene fosse costituito da 360 stanze, molte delle quali rivestite con oro del Sudan, ospitano oggi il festival annuale del folklore marocchino, che si tiene solitamente nel mese di giugno.

Palazzo Bahia: costruito più di recente, nella seconda metà del 19° secolo, il palazzo Bahia è noto soprattutto per i suoi pavimenti piastrellati, per i soffitti di cedro decorati e per gli stupendi giardini. L’edificio fu costruito con l’intenzione di farne il palazzo più grandioso di tutti i tempi, come lascia intendere il suo nome (che significa “brillante”).

Le tombe Sa’didi: risalenti al tempo del sultano Ahmad al-Mansur (1578-1603), le tombe furono scoperte nel 1917 e restaurate dall’ente nazionale delle Belle Arti. Le tombe sono decorate in modo intricato (una chiara indicazione dell’opulenza di quei tempi ed un perfetto esempio della bellezza dell’arte islamica) e rappresentano una delle principali attrazioni per i visitatori di Marrakech. Vi consigliamo vivamente di farne una delle priorità nel vostro elenco di “cosa vedere a Marrakech”.

Giardini della Ménara: situati a ovest di Marrakech, i giardini sono coltivati con piante di ulivo e convergono ad est verso un grande lago artificiale, usato per l’irrigazione, sul quale si affaccia un padiglione della dinastia Sa’didi risalente al 16° secolo.

Giardini dell’Agdal: con i loro 3 chilometri di arancilimonifichialbicocchimelograni disposti in appezzamenti rettangolari e collegati da sentieri piantati con ulivi, i giardini dell’Agdal, insieme ai giardini della Ménara, sono stati dichiarati patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO nel 1985. Entrambe queste oasi di pace e tranquillità, apprezzate soprattutto nel cuore dell’estate, sono tra i luoghi meno noti da visitare a Marrakech.

Giardini di Majorelle: progettati dall’artista francese espatriato Jacques Majorelle e considerati un capolavoro, i giardini furono acquistati e restaurati da Yves Saint-Laurent nel 1980. È proprio qui che riposano le ceneri dello stilista, scomparso nel 2008. Oltre alle numerose piante, in particolare il bambù, il giardino ospita molte specie di uccelli, presenti solo in questa zona del Nord Africa e presso il Museo di Arte Islamica di Marrakech.

Piazza Jemaa el Fna: il luogo più celebre e animato di Marrakech. Si tratta della piazza centrale e del mercato al cuore della vecchia medina. Lungo due lati della piazza si trova il souk di Marrakesh, ovvero il tradizionale mercato nord-africano con il suo labirinto di viuzze, visitato quotidianamente dagli abitanti locali e dai turisti. Intorno alla piazza ci sono bar con terrazze e balconi da cui osservare l’attività frenetica del mercato, popolato di artisti, chiromanti e venditori d’arance. Di sera Jemaa el Fna si trasforma in un enorme ristorante all’aperto, con tantissimi chioschi che offrono un’incredibile varietà di specialità locali.

Così come per le attrazioni turistiche, Marrakech offre anche un’ampia scelta di alberghi di lusso. L’hotel Les Borjs de la Kasbah è tuttavia uno dei migliori “boutique hotel”, celebre per la sua atmosfera meravigliosa e per lo stile di autentico riad.

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